Teatro comunale, Nardò
Due sorelle che aspettano il ritorno del loro fratello dalla guerra. Sono stanche, anche loro provate dalla miseria che ogni guerra porta. Al ritorno dal lavoro trovano la porta di casa aperta, una giacca appesa. Forse il loro fratello è tornato. Sì è tornato, ma è una sorpresa triste quella che le aspetta: il fratello impiccato.
Così si apre Antigone di Bertold Brecht e questa è anche la scena che apre lo spettacolo della compagnia Theatre Tzi Zakynthos che sarà ospitato al Teatro comunale di Nardò il 26 maggio alle ore 21 nella rassegna La terra dei teatri organizzata da Astragali Teatro in collaborazione con il GAL Terra d’Arneo.
Berlino, nell’aprile 1945, due sorelle assistono impotenti all’agonia del fratello disertore, impiccato in strada dalle SS. Una cerca di fermare l’altra che, disperata, vuole correre a toglierlo dalla corda e cercare di rianimarlo sotto lo sguardo dei soldati.
Fin dall’inizio della tragedia, Creonte espone in tono arrogante il suo trionfo in guerra, quasi secondo le modalità propagandistiche proprie dei regimi che nascondo i fallimenti imminenti.
Antigone rivendica giustizia per i suoi cari morti con una nuova connotazione che oppone la paura individuale della repressione alla necessità della ribellione pubblica che unisce giustizia sociale e affetti privati.
L’eroina tragica è così la figura della rivolta contro la tirannia disumana, l’ingiustizia sociale e l’assurdità della guerra imperialista: è la figura allegorica della nuova umanità che dovrà costruire un mondo nuovo sulle macerie di quello finito con la guerra.
Theatre tzi Zakynthos nasce nel 1982. All’attivo ha numerose produzioni, tra le quali Il malato immaginario di Moliere, Storie miserie, con testi e canzoni di Bertold Brecht, Non Pago, non pago, di Dario Fo.
Da anni è impegnato nel recupero e nella trasmissione delle forme del teatro poolare greco.
INGRESSO LIBERO
Per info e prenotazioni:
ASTRAGALI TEATRO – tel. 0832.306194 – 320 9168440
La Terra dei Teatri – itinerari teatrali in Terra d’Arneo animerà il mese di maggio con spettacoli e concerti.
L’iniziativa rientra nelle attività del progetto H.O.S.T (Hospitality Ospitality Society Theatre) cofinanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma Cultura 2007-2013. Gli appuntenti coinvolgeranno alcune realtà produttive dell'Arneo proprio per evidenziare il ruolo forte e centrale della cultura e della pratica artistica nel costituire valore in funzione di una logica di sviluppo e di crescita che leghi l’identità della Terra d’Arneo a momenti spettacolari suggestivi che fanno riflettere sul filo conduttore di HOST, ovvero immigrazione e ospitalità.
Tenuta Vèrola (Prov. Villa Convento - Carmiano), Carmiano
Riccadi appuntamenti è la rassegna La terra dei teatri organizzata da Astragali Teatro in collaborazione con il GAL Terra d’Arneo.
Dabato 19 maggio alle ore 21 con Antigone del Teatro Le Forche che sarà presentato a Carmiano presso Tenuta Vèrola (prov. Villa Convento-Carmiano).
Il testo di riferimento da cui prende le mosse lo spettacolo delle Forche è la riscrittura che Brecht fa dell’Antigone di Sofocle. La morte di Polinice, fratello di Antigone, non avviene per la contesa del trono di Tebe, ma per un atto d’insubordinazione verso il tiranno Creonte: la diserzione. Entrambi i fratelli, Eteocle e Polinice, muoiono in guerra: il primo a causa del nemico e il secondo per mano di Creonte che punisce esemplarmente il suo atto di viltà.
In uno spazio neutro, in cui sole campeggiano distorte immagini di guerra e di morte, si avvicendano i personaggi, prima tra tutti Antigone, che informa sua sorella Ismene della decisione di violare l’editto emanato da Creonte e quindi di seppellire il fratello Polinice. Successivamente si assiste al suo arresto e allo scontro dialettico tra lei - che difende il diritto di scelta, di libertà e di opposizione al regime - e Creonte, che difende l’idea di uno Stato forte e autoritario, in cui le leggi vanno fatte rispettare anche con la violenza.
Il dramma si conclude con la distruzione della città di Tebe e con la morte di Antigone.
Quello che emerge è la funzione della violenza al momento del crollo dell’autorità dello Stato. Che ruolo assumerà lo scontro dialettico tra il diritto di Antigone e quello di Creonte, tra l’etica dell’usanza e la legge
della città, in uno scenario dominato dal nuovo diritto creato e imposto dalla guerra?
Il Teatro Le Forche nasce a Massafra nel 1994 e prende il nome da un antico rione della città.
A firmare la regia dello spettacolo Antigone è di Giancarlo Luce. In scena, Ermelinda Nasuto, Giancarlo Luce, Cilla Palazzo, Carlo Formigoni, Silvio Gioia, Espedito Chionna, Giuseppe Ciciriello e Filippo Carrozzo.
La Terra dei Teatri – itinerari teatrali in Terra d’Arneo animerà il mese di maggio con spettacoli e concerti. L’iniziativa rientra nelle attività del progetto H.O.S.T (Hospitality Ospitality Society Theatre) cofinanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma Cultura 2007-2013. Gli appuntenti coinvolgeranno alcune realtà produttive dell'Arneo proprio per evidenziare il ruolo forte e centrale della cultura e della pratica artistica nel costituire valore in funzione di una logica di sviluppo e di crescita che leghi l’identità della Terra d’Arneo a momenti spettacolari suggestivi che fanno riflettere sul filo conduttore di HOST, ovvero immigrazione e ospitalità
Torre Costiera, Torre Lapillo
Per la rassegna La Terra dei Teatri, Astràgali Teatro in promuove il recital, El ingenioso Hidalgo don Quixote de la Mancha sabato 18 maggio, alle 21 a Porto Cesareo - Torre Lapillo - Torre Costiera.
Il recital è un omaggio al Don Chisciotte de la Mancha, pietra miliare della letteratura spagnola, uno dei primi esempi di romanzo moderno, emblema del Siglo de Oro, periodo storico tra il XVI e XVII secolo che in Spagna corrisponde ad una fase di grande slancio e innovazione culturale. Per l’occasione, la lettura di alcuni testi salienti del Don Chisciotte, eseguita da Fabio Tolledi, regista, scrittore e direttore artistico di Astràgali Teatro, intreccerà l’esecuzione di musiche originali spagnole eseguite dal vivo dall’Ensamble Terra d’Otranto.
Nel bellissimo scenario naturale di Torre Lapillo, le straordinarie avventure di Don Chisciotte e Sancio Panza prenderanno vita nelle parole e nella musica realizzate appositamente per l’evento e che ricreeranno le atmosfere del seicento spagnolo.
Voce che si fa suono, musica che interagisce con la narrazione, dunque, in recital omaggio alla visionaria scrittura di Cervantes, opera che lo stesso Bodini definì “la scommessa di un genio, con due personaggi così complessi e tuttavia così liberi da non sapere fino alla fine dove sono diretti, dove li porterà il loro confuso itinerario e soprattutto il gioco dei loro rapporti”.
All’Ensemble Terra d‘Otranto (Doriano Longo al violino; Luca Tarantino alla chitarra spagnola; Pierluigi Ostuni alla tiorba; Roberto Chiga alle percussioni) è affidata l’elaborazione musicale della serata. Fondato nel 1991 da Doriano Longo, l’Ensemble è formato da musicisti specializzati nell’interpretazione della musica barocca e del tardo Rinascimento. L’Ensemble, che oggi rappresenta una delle esperienze più importanti nel suo genere, è presente nei programmi dei principali festival italiani (Concerti del Quirinale, Segni Barocchi festival, Parco della Musica nella programmazione dell'Accademia di Santa Cecilia) ed europei, e ha ricevuto nel tempo numerosi riconoscimenti dal pubblico e dalla critica (il cortometraggio “Tarantule, Antidoti e Follie”, prodotto da RAI Due, ha ricevuto la menzione d'onore al festival internazionale di Varsavia sulle produzioni televisive).
INGRESSO LIBERO
INFO 0832 306193 3209168440
La Terra dei Teatri – itinerari teatrali in Terra d’Arneo animerà il mese di maggio con spettacoli e concerti. L’iniziativa rientra nelle attività del progetto H.O.S.T (Hospitality Ospitality Society Theatre) cofinanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma Cultura 2007-2013. Gli appuntenti coinvolgeranno alcune realtà produttive dell'Arneo proprio per evidenziare il ruolo forte e centrale della cultura e della pratica artistica nel costituire valore in funzione di una logica di sviluppo e di crescita che leghi l’identità della Terra d’Arneo a momenti spettacolari suggestivi che fanno riflettere sul filo conduttore di HOST, ovvero immigrazione e ospitalità.
Museo del vino Leone De Castris, Salice Salentino
Proseguono gli appuntamenti della rassegna La Terra dei Teatri con il recital Il Cantico dei Cantici per lingua madre a Salice Salentino presso il Museo del vino Leone De Castris il 15 maggio alle ore 21.
Il Recital prende le mosse dalla pubblicazione del libro Il Cantico dei Cantici per lingua madre edito da Astràgali Edizioni nel 2012.
Cuore del libro è la riscrittura in neo-salentino del testo biblico curata da Fabio Tolledi. Al testo dell'autore segue una versione medievale del Cantico in giudeo-italiano in caratteri ebraici e la sua traslitterazione, introdotta da una nota critica del prof. Fabrizio Lelli, docente di lingua e letteratura ebraica dell’Università del Salento.
Sarà il Museo del vino Leone De Castris ad accogliere Il Cantico dei Cantici, tra foto e vecchie bottiglie e attrezzi di agricoli d’epoca si dipaneranno parole, suoni e immagini.
La poesia del Cantico, uno dei testi sacri più misteriosi e segreti della tradizione sapienziale, fa vibrare l’incessante canto d’amore dell’amata verso il suo amato, e dell’amato verso la sua amata. Il Cantico dei Cantici, in ebraico 'Shir hashirim', in latino 'Canticum canticorum', presente sia nella Bibbia ebraica che in quella cristiana, già nel nome dice il suo essere il più sublime di tutti i canti.
La sensualità e la dolcezza del testo affiorano nella voce tutta al femminile delle attrici in scena, dove le parole si intrecciano alla musica dal vivo e alle immagini tratte dal repertorio della tradizione cabalistica.
Come scrive Tolledi nella Postfazione del libro: “Ho provato a elaborare un percorso della intima necessità poetica delle ricostruzione di un luogo fondativo, attraverso il suono della mia lingua materna. La lettera respira nella multiforme sensualità dei suoni, né va dimenticato che questa è una scrittura per il teatro. Scrittura di corpi che suonano parole. La poesia è strumento carnale di conoscenza, l’esperienza erotica è la più alta forma di conoscenza sapienziale.”
In scena, oltre a Fabio Tolledi, che firma la regia del recital, Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani accompagnate dal musicista Gaetano Fidanza.
La Terra dei Teatri – itinerari teatrali in Terra d’Arneo animerà il mese di maggio con spettacoli e concerti. L’iniziativa rientra nelle attività del progetto H.O.S.T (Hospitality Ospitality Society Theatre) cofinanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma Cultura 2007-2013. Gli appuntenti coinvolgeranno alcune realtà produttive dell'Arneo proprio per evidenziare il ruolo forte e centrale della cultura e della pratica artistica nel costituire valore in funzione di una logica di sviluppo e di crescita che leghi l’identità della Terra d’Arneo a momenti spettacolari suggestivi che fanno riflettere sul filo conduttore di HOST, ovvero immigrazione e ospitalità.
INGRESSO LIBERO
Per info e prenotazioni
ASTRAGALI TEATRO: 0832 306194 3209168440
Casa Porcara, Veglie
Prosegue la rassegna La terra dei teatri organizzata da Astragali Teatro in collaborazione con il GAL Terra d’Arneo.
Secondo appuntamento della rassegna è lo spettacolo di teatro-danza Studi d’estasi della compagnia ResExtensa, domenica 12 maggio a Veglie presso Casa Porcara alle ore 21.
Studi d’Estasi è un progetto di ricerca, un incontro nella terra di mezzo tra danza e teatro, che affonda nella necessità umana di trovare spiegazione e giustificazione al mistero della vita e della morte, alla passione della carne e quella dello spirito. Le parole intense ed uniche di Giovanni Testori, si uniscono alla danza e al canto di ResExtensa. Il punto di partenza comune è lo studio di quadri, sculture e trattati del Rinascimento e primo Barocco italiano, vibranti, pregni di questa domanda, estremamente contemporanei nella loro passionalità, bellezza e brutalità, per arrivare ad un gesto, un suono, un movimento che possano toccare e coinvolgere, nel quale ci si possa riconoscere e rispecchiare.
Studi d’Estasi: due figure di donne, in amori intensi, impossibili: la Maddalena ed Erodiade. Collegate a due delle figure più influenti della civiltà moderna: Gesù Cristo e San Giovanni Battista (Jokanaan). La visione di ResExtensa coincide con l’interpretazione di Testori e di tanti artisti del passato, che unisce le due donne agli uomini in relazioni di profondo amore e passione. Che questa passione sia mai stata ‘consumata’ in maniera carnale non è dato a sapersi, ma l’emozione ed il tormento di cuore e anima sono quelli di amore intenso e sfida impossibile tra i bisogni della carne e i bisogni dell’anima.
La danza proposta da ResExtensa esula da schemi convenzionali e si caratterizza per la sua natura fortemente visiva e narrativa, includendo nella sua espressione la danza aerea e acrobatica, la cura particolare delle luci, le video proiezioni interattive e tridimensionali, la manipolazione del suono, la musica dal vivo, la parola e la poesia.
Studi D’estasi con ideazione e direzione di Elisa Barucchieri, Franz Catacchio, Anna Moscatelli, vede in scena Elisa Barucchieri, Anna Moscatelli, Anna Maria Stasi, Nicola Eboli. ResExtensa nasce sul territorio pugliese nel 2004.
La Terra dei Teatri – itinerari teatrali in Terra d’Arneo animerà il mese di maggio con spettacoli e concerti. L’iniziativa rientra nelle attività del progetto H.O.S.T (Hospitality Ospitality Society Theatre) cofinanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma Cultura 2007-2013. Gli appuntenti coinvolgeranno alcune realtà produttive dell'Arneo proprio per evidenziare il ruolo forte e centrale della cultura e della pratica artistica nel costituire valore in funzione di una logica di sviluppo e di crescita che leghi l’identità della Terra d’Arneo a momenti spettacolari suggestivi che fanno riflettere sul filo conduttore di HOST, ovvero immigrazione e ospitalità.
La Terra dei Teatri – itinerari teatrali in Terra d’Arneo animerà il mese di maggio con spettacoli e concerti. L’iniziativa rientra nelle attività del progetto H.O.S.T (Hospitality Ospitality Society Theatre) cofinanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma Cultura 2007-2013. Gli appuntenti coinvolgeranno alcune realtà produttive dell'Arneo proprio per evidenziare il ruolo forte e centrale della cultura e della pratica artistica nel costituire valore in funzione di una logica di sviluppo e di crescita che leghi l’identità della Terra d’Arneo a momenti spettacolari suggestivi che fanno riflettere sul filo conduttore di HOST, ovvero immigrazione e ospitalità.
Astragali Teatro - via G.Candido, 23, Lecce
Una donna mastica incessantemente pietre. Un’altra trascina un baule vuoto, e nel baule trova la voce di un altro luogo. Un’altra conta fino a cento, e poi ricomincia, e ancora, e ancora, per dire del mondo, e del suo movimento continuo. Un canto sale, e questo canto parla le molte lingue del mondo, quelle delle terre da cui un tempo si partiva in cerca di lavoro, e che negli ultimi venti anni hanno conosciuto l’altro volto della migrazione, e del conflitto, quello di chi arriva.
Si apre così Metamorfosi, drammaturgia di Fabio Tolledi, lo spettacolo teatrale che sarà presentato domenica 5 maggio, ore 21, nello spazio di Astràgali Teatro, momento conclusivo della residenza teatrale ospitata da Astràgali Teatro per il progetto H.O.S.T., Hospitality Otherness Society Theatre.
Abbandonare i luoghi comuni e i tanti stereotipi che, ancora e a dispetto di tutto, addomesticano i migranti e le loro storie: questa una delle molte traiettorie del lavoro che, nel poema ovidiano, composto nei primi anni del I° secolo dopo Cristo, straordinaria onda poetica sull’incessante movimento delle cose e delle storie, dell’umano e dell’animale, dell’amore e della morte, ha incontrato le parole per dire della forma e del cuore della migrazione, e delle storie di donne e uomini migranti colti nel tempo dello spaesamento.
Nostalgia, irreparabilità, impossibilità del ritorno, destino, nome. Che cos’è un luogo, se guardato con gli occhi di una donna o di un uomo migranti? Quale il destino del nome? Qual è lo spazio della storia muta, e come si lega, l’essere muto, alla mutazione, alla trasformazione? Infine, come intrecciare migrazione e metamorfosi?
Snodatosi lungo due workshop (Parigi – Francia, Nicosia – Cipro) e tre residenze artistiche (Cadice - Spagna, Zante - Grecia, Salento – Italia), il lavoro teatrale si è avvalso della presenza e dell’apporto di attori professionisti provenienti da Germania, Lettonia, Turchia, Bulgaria, Francia, Grecia, Albania, Spagna, Inghilterra, Ucraina, Italia, Burkina Faso, recuperando nella più intima dinamica di lavoro l’esperienza della relazione tra lingue e culture diverse, e della condizione migrante.
Metamorfosi (1)
Scrittura poetica di fabio tolledi per un teatro di donne sulla deriva del mare
regia Fabio Tolledi
con Charlotte Engelbert, Lenia Gadaleta, Vita Malahova, Roberta Quarta, Onur Uysal, Serena Stifani, Laura Lutard, Fatima Sai, Julian Diamanti, Antonio Paumbo, Camille Thomas, Gaetano Fidanza, Francis Leonesi, Iula Marzulli, Petur Gaidarov, Eleonice Mastria, Eva Andronikidou, Manuela Mastria, Irene Lazaro, Simonetta Rotundo, Hamado Jean Baptiste Tiemtore, Fauve Bickerstaffe, Francesca Greco, Nasif Ugur Tan, Carla Lama, Gizem Guclu, Valentina Favella, Stefania Romano
Teatro Paisiello, Lecce
Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere. Ovvero, il ripudio della guerra grazie alla forza e all’azione delle donne, con lo sciopero del sesso.
Lysistrata, una delle storiche produzioni di Astràgali, rappresenta il primo momento di una ricerca sulla relazione tra potere, oscenità, riso e sulle origini di un teatro strettamente connesso al komos, parte importante del rituale dionisiaco in quell’origine lontana in cui tragedia e commedia erano ancora una nebulosa indistinta di feste, rituali, danze.
Lysistrata è, letteralmente, "colei che scioglie gli eserciti", la donna ateniese che pone fine alla sanguinosa guerra del Peloponneso. Con un rovesciamento della storia, Lysistrata convince tutte le donne ad occupare l'Acropoli, indicendo il primo sciopero della storia: lo sciopero del sesso, per imporre agli uomini la deposizione delle armi.
Questo spettacolo interroga la contemporaneità attraverso un intreccio matrilineare, femminile e, per il regista Fabio Tolledi, è riappropriazione dei tempi del comico, nella sua distanza dalle “armi di distrazioni di massa” rappresentate dalla televisione.
Lysistrata è uno spettacolo che guarda la vita, la nuda vita, e la sua “oscenità insostenibile” e che, muovendo da un testo della classicità greca, si interroga, e interroga gli spettatori, su questioni cruciali come il pudore, il piacere, la carnalità dell’esperienza umana.
regia di Fabio Tolledi
con Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Antonio Palumbo, Fatima Sai, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Eleonice Mastria, Manuela Mastria, Francis Leonesi
Teatro Paisiello, Lecce
Dopo la lettura del Messaggio di Dario Fo per la Giornata Mondiale del Teatro, Astragali presenterà Divenire animale
Lo spettacolo articola intorno a tre nessi inscindibili, potere – oscenità – riso, la rilettura del testo antico e la riflessione sulla contemporaneità.
Liberamente tratto dalla commedia di Aristofane Uccelli, composta in occasione delle Grandi Dionisie del 414 a.C., e da Il verbo degli uccelli, testo sapienziale della tradizione sufi composto da Farid Ad-Din Attar, il lavoro si interroga sulle categorie del politico chiamando in causa il tema della sovranità, della crisi della forma-stato e della forma-città, dell’utopia, dell’animalità come segreto e approdo dell’umano.
Si può ‘divenire animali’ in una prospettiva non umana, scevra dall’addomesticamento, dall’assoggettamento e dal consumo? A partire da qui, da un corpus teorico che fa i conti con la lezione novecentesca, e attraverso song di chiaro stampo brechtiano, lo spettacolo sviluppa un’azione scenica “semplice ed essenziale” e chiama a sé “corpi danzanti, corpi che librano sulla scena”, corpi “che non recitano ma parlano parole”, in una linea dove sia possibile “praticare il suono presso il proprio senso”.
INGRESSO GRATUITO
Per vedere il video del messaggio
Messaggio per la 51° Giornata Mondiale del Teatro di Dario Fo
Teatro Paisiello, Lecce
Il 26 luglio 1864, mentre soffiava un vento teso di nord-est, un magnifico yacht navigava a tutto vapore nel canale del Nord.
Così inizia I figli del Capitano Grant, il romanzo d’avventura di Jules Verne del 1867, primo libro della cosiddetta “trilogia del mare”.
E proprio da questo “viaggio straordinario” muove la nuova produzione per il Teatro-ragazzi di Astràgali, I figli del Capitano Grant, che sarà presentata in anteprima assoluta domenica 17 febbraio, ore 18, presso il Teatro Paisiello.
Dedicato ai giovani e a tutte le famiglie, il lavoro raccoglie le suggestioni del romanzo di Verne, che si dipana tra l’America del Sud, l’Australia e l’Oceano Pacifico.
L'avventura muove da un enigmatico messaggio in una bottiglia che il Capitano Grant, comandante della nave Britannia, naufrago in un luogo sconosciuto, ha consegnato al mare.
Del messaggio, logorato dalla salsedine, si decifra solo che il Capitano si trova in un imprecisato punto geografico del 37° parallelo. I figli del Capitano Grant, Mary e Robert, insieme a Lord Glenarvan, a sua moglie, al geografo Paganel e all'equipaggio dello yacht Duncan, iniziano l'avventurosa spedizione alla ricerca del padre…
Ecco allora che nel viaggio affiorano alcune domande cruciali nello sviluppo della storia: quale mistero si cela dietro una lettera da decifrare? Può esistere una mappa senza coordinate geografiche? Quale sorpresa muove il cartografo alla scoperta di nuove terre?
Elemento centrale, e inedito, in questo libro straordinario, il ruolo protagonista che Verne assegna ai figli.
Mary e Robert vanno alla ricerca del padre e, in questo modo, scoprono il mondo, in un viaggio di iniziazione e di conoscenza che, alla fine, si rivelerà anche come il distacco definitivo dall’infanzia e l’ingresso consapevole nella vita adulta.
Facendo proprio questo dato, Astràgali dà vita ad un lavoro immaginifico e sorprendente al tempo stesso. Insieme agli attori e alle attrici in scena, I figli del Capitano Grant mette in luce il fascino di quella “scatola magica” che ritroviamo in tutti i suoi romanzi e conduce gli spettatori in un viaggio verso luoghi sconosciuti e fantastici, con uno sguardo aperto sul mondo.
Sguardo capace di guardare ai mondi altri non con curiosità esotica ma con la passione della conoscenza.
L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Comune di Lecce
Gran Teatrino Casa di Pulcinella, Bari
Le straordinarie avventure di Gian Burrasca, attraverso una serie di quadri dal forte e coinvolgente impatto visivo e attraverso una voce narrante che accompagna il racconto, fa emergere tutte le contraddizioni di un mondo adulto, continuamente svelato e messo a nudo. Grazie all’umorismo e alla fantasia, Gian Burrasca non diviene facile esaltazione del mondo infantile, ma invita ad uno sguardo sensibile e intelligente, capace di scrostarsi di dosso le ipocrisie per mettersi in gioco con curiosità e passione.
Lo spettacolo recepisce tutta l’esuberanza di questo libro straordinario e profondamente anticonformista, rivolgendosi ai bambini e ai ragazzi e agli adulti invitandoli a sorridere e a riflettere insieme.
Teatro comico e irruzione del fantastico, ricco di invenzioni, gags, canti, e di situazioni comiche, lo spettacolo ci conduce nella vita quotidiana e nelle ‘birbonate’ di Giannino, irriducibile ad ogni addomesticamento e mosso da una ricerca inesausta di libertà.
Teatro del Carro, Molfetta
Via Giovene, 23
Le straordinarie avventure di Gian Burrasca, attraverso una serie di quadri dal forte e coinvolgente impatto visivo e attraverso una voce narrante che accompagna il racconto, fa emergere tutte le contraddizioni di un mondo adulto, continuamente svelato e messo a nudo. Grazie all’umorismo e alla fantasia, Gian Burrasca non diviene facile esaltazione del mondo infantile, ma invita ad uno sguardo sensibile e intelligente, capace di scrostarsi di dosso le ipocrisie per mettersi in gioco con curiosità e passione.
Lo spettacolo recepisce tutta l’esuberanza di questo libro straordinario e profondamente anticonformista, rivolgendosi ai bambini e ai ragazzi e agli adulti invitandoli a sorridere e a riflettere insieme.
Teatro comico e irruzione del fantastico, ricco di invenzioni, gags, canti, e di situazioni comiche, lo spettacolo ci conduce nella vita quotidiana e nelle ‘birbonate’ di Giannino, irriducibile ad ogni addomesticamento e mosso da una ricerca inesausta di libertà.
Teatro Paisiello, Lecce
Quello degli uccelli è un volo magico, misterioso. Volo altissimo, ad ali spiegate verso mondi sconosciuti. E proprio dalla densità di Uccelli di Aristofane e dall’affabulazione di The conference of the birds di Farid ad-din Attar, prende spunto lo spettacolo Il volo degli Uccelli della compagnia Il Carro dei Comici di Molfetta, selezionato per Il carnevale dei ragazzi 2011 della Biennale di Venezia.
Ci sono uomini che cacciano gli uccelli e altri che li osservano, li seguono, li imitano, li amano. Due cacciatori, per predare uno stormo di uccelli, decidono di mimetizzarsi e di seguirli in volo.
C’è una migrazione in corso, lo stormo è diretto verso una terra fantastica dove il cielo è pulito e sognante. Proprio quando la caccia sta per iniziare, l’amore per la libertà, la tenerezza destata da un fringuello implume, porta i due cacciatori a cambiare idea.
Questo il filo rosso dello spettacolo, una favola sui temi dell’ecologia, dell’educazione alla cittadinanza e dell’amore per l’ambiente.
Il volo degli Uccelli
scenografie di Matteo Altomare, Gianluca de Pinto
musiche di Pantaleo Annese
vede in scena Pantaleo Annese, Rosa Tarantino, Francesco Tammacco
Teatro Paisiello, Lecce
Aveva un occhio poco adatto alla vita di città.
Con questa frase Italo Calvino descrive il protagonista stralunato e malinconico del suo romanzo Marcovaldo, ovvero le stagioni in città ormai divenuto un classico nella letteratura per ragazzi. E intorno alla vita di Marcovaldo e della sua famiglia ruota il nuovo spettacolo di Astràgali Teatro Marcovaldo, le stagioni in città che sarà presentato in prima nazionale all’interno della Stagione Per un teatro delle ragazze e dei ragazzi 2012-2013.
Marcovaldo, con quattro figli e un lavoro in fabbrica, è un bambino cresciuto che mal si adatta all'immediato orizzonte di una città fatta di “cemento e asfalto”. Sulla sua bicicletta a motore e “il naso per aria” cerca disperatamente di recuperare un rapporto con la natura, mettendo in atto maldestre strategie per trovare angoli di paradiso naturale tra le strade della metropoli.
Con questo libro Calvino affronta temi importanti, come il delicato passaggio dalla società contadina a quella industriale.
Allo stesso modo la messa in scena di Astràgali attraverso episodi che si snodano uno dopo l’altro, come una striscia a fumetti, o un esilarante slapstick, restituisce tutta la limpidezza di questo romanzo straordinario non rinunciando, al contempo, ad una riflessione critica sulla società dei consumi. Insieme ad Astràgali il viaggio in città di Marcovaldo si trasforma in un percorso singolare dove anche le cose più banali e normali assumono una piega bizzarra e inaspettata.
Marcovaldo, le stagioni in città
regia di Fabio Tolledi
L’evento è realizzato da Astràgali al Teatro Paisiello con la collaborazione del Comune di Lecce.
presso il Teatro Modugno, ARADEO
La serata si aprirà alle 17 con Fiabe a merenda, a cura del Teatro le Giravolte e alle 17, 30 proseguirà con lo spettacolo di Astràgali Le straordinarie avventure di Gian Burrasca.
Per la regia di Fabio Tolledi, questa produzione di Teatro ragazzi è liberamente tratta da Il Giornalino di Gian Burrasca, classico della letteratura per ragazzi di tutti i tempi.
Le straordinarie avventure di Gian Burrasca, attraverso una serie di quadri dal forte e coinvolgente impatto visivo e attraverso una voce narrante che accompagna il racconto, fa emergere tutte le contraddizioni di un mondo adulto, continuamente svelato e messo a nudo. Grazie all’umorismo e alla fantasia, Gian Burrasca non diviene facile esaltazione del mondo infantile, ma invita ad uno sguardo sensibile e intelligente, capace di scrostarsi di dosso le ipocrisie per mettersi in gioco con curiosità e passione.
Lo spettacolo recepisce tutta l’esuberanza di questo libro straordinario e profondamente anticonformista, rivolgendosi ai bambini e ai ragazzi e agli adulti invitandoli a sorridere e a riflettere insieme.
Teatro comico e irruzione del fantastico, ricco di invenzioni, gags, canti, e di situazioni comiche, lo spettacolo ci conduce nella vita quotidiana e nelle ‘birbonate’ di Giannino, irriducibile ad ogni addomesticamento e mosso da una ricerca inesausta di libertà.
Kurdistan/Iraq
La compagnia leccese invitata a rappresentare l’Italia all’Hawler International Theatre Festival di Erbil dal 18 al 24 settembre in concorso con Persae. Da critica e pubblico una vera e propria acclamazione.
Premio per la miglior regia ed emozionante standing ovation di oltre dieci minuti. Astràgali Teatro con lo spettacolo Persae trionfa nel corso della seconda edizione dell’Hawler International Theatre Festival di Erbil, in Iraq, e lascia una traccia che già dai prossimi mesi potrebbe avere un importante seguito, con il ritorno della compagnia a Bagdad, invitata dal Teatro nazionale, e in Iran.
Erbil (Kurdistan/Iraq)
*Persae, sarà in scena domenica 23 settembre nella millenaria Cittadella di Erbil, in un allestimento speciale e unico nello storico Castello della capitale dichiarato di recente patrimonio dell’Umanità.
Lo spettacolo è in concorso all' Hawler Inernational Theater Festival
Sulaymanyah (Kurdistan/Iraq)
*Divenire animale, verrà messo in scena giovedì 20 settembre a Sulaymanyah (Kurdistan/Iraq), che in una rilettura di Uccelli di Aristofane e Attar, articola la riflessione sulla contemporaneità interrogandosi sulle categorie del politico.
Palazzo della Cultura, ex Monastero dei Domenicani, Galatina
Il Salento di poeti sarà presentato a Galatina 24 agosto, ore 21, Palazzo della Cultura, ex Monastero dei Domenicani.
Recital teatrale, portato in scena in teatri e piazze di tutta Italia, in cui un attore ed un musicista compiono un percorso attraverso la letteratura e la poesia salentina del ‘900, accompagnati dalla presenza suggestiva di immagini proiettate.
In un prezioso tessuto sonoro e visuale le parole degli scrittori salentini più rappresentativi del secolo scorso, da Vittorio Bodini a Vittorio Pagano, da Vittore Fiore a Salvatore Toma, ad Antonio Verri, creano una fitta trama di versi, suoni, voci, di immagini di questa terra, il Salento.
Ed ecco anche l'emergere della ricchezza delle trame e delle relazioni che hanno nutrito il lavoro di questi poeti aldilà della comune connotazione geografica.
Le molte voci dei poeti parlano di una resistenza poetica che si traduce in un impegno profondo, in una profonda consapevolezza della complessità del fare poetico, e ancora in una parola che si fa essenza e sostanza del dire, poesia, come sguardo denso sulla vita, nelle sue più intime pieghe.
Lequile
Le straordinarie avventure di Gian Burrasca, per la regia di Fabio Tolledi sarà presentata presentato il 19 agosto a Giurdignano e il 20 agosto a Lequile.*
Questa spettacolo di teatro ragazzi parte da Il Giornalino di Gian Burrasca, il romanzo di Vamba, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla pubblicazione, che rappresenta un classico della letteratura per ragazzi.
Gian Burrasca, a causa del suo irrefrenabile comportamento, ne combina di tutti i colori. Restio ad ogni assoggettamento, Burrasca scatena la sua irrefrenabile esuberanza, non risparmiando continui sconvolgimenti del mondo adulto.
Astragali Teatro rende omaggio a quest’opera che con i suoi cento anni ha attraversato il tempo con slancio e grazia.
Le straordinarie avventure di Gian Burrasca
per la regia di Fabio Tolledi
vede in scena Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Iula Marzulli, Gaetano Fidanza, Eleonice Mastria, Manuela Mastria, Tiziana Pezzuto, Simonetta Rotundo, Chiara Verardi, Stefania Romano
Teatro Romano, Lecce
Dopo il grande successo riscosso da Divenire animale presentato nei giardini del Museo Archeologico di Palazzo Topkapi, nel cuore della città di Istanbul, a conclusione della Summer School del progetto Storie di stelle e acrobati - il teatro tra Europa e Turchia, l' ultima produzione di Astràgali, approda a Lecce nel bellissimo spazio del Teatro Romano, all'interno della rassegna Fineterra festa mobile, arti e pensieri del Mediterraneo 2012.
Filo conduttore del lavoro è Uccelli del commediografo greco Aristofane, interrogazione aperta sul destino della città e della politica, sulle forme della relazione tra l’umano e l’animale, sulle dinamiche che separano chi è “dentro” la città, dentro le sue mura, e chi ne è “fuori”, e per questo stesso quasi naturalmente considerato estraneo, straniero, nemico.
Il lavoro nasce da una riflessione sul destino della forma-città e della forma-stato. Partendo da un denso corpus tematico lo spettacolo si snoda lungo un percorso poetico-visuale che riflette sulla potenza e sul potere evocativo dell’immagine, sulla luce e sulla trasparenza quali elementi costitutivi della visione scenica, sul corpo dell’attore come corpo sonoro.
Se la materia è, dunque, quanto mai compatta, viceversa l’azione scenica punta ad essere semplice ed essenziale, i corpi sono corpi danzanti, corpi che librano.
E in questa traccia va intesa anche la presenza del coro e l’utilizzo delle Songs di chiara ispirazione brechtiana.
Dopo la data del 31 luglio, unica tappa italiana dello spettacolo, Divenire animale sarà presentato nel prestigioso Festival Internazionale di Teatro di Erbil in Iraq.
L'evento promosso della Provincia di Lecce e dall' Istituto di Culture Mediterranee
INGRESSO 10 EURO
INFO E PRENOTAZIONI:
0832 301823; 320 9168440
Topkapi Palace - Archaelogical Museum Garden, Istanbul
Birds is a multilingual, international performance that deals with the plurality of cultures and the necessity to create a community without borders and frontiers. It is the result of the work conducted during the International Theatre Summer School Master Class, held in July in Istanbul, as part of the project Stories of stars and acrobats- forms of theatre between Turkey and Europe.
The performance is directed by Fabio Tolledi; participation of Astràgali Teatro’s company and performers from the nternational Theatre Summer School coming from Turkey, Austria, Bulgaria, France, Greece, Italy, Jordan, Macedonia and Russia.
*Birds will be performed on 15th July at 9 pm in Istanbul at the Archaeological Museum Garden of Topkapi Palace.
Free entrance.
Birds is directed by Fabio Tolledi
Assistant Director: Sema Kuray
Cast: Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Manuela Mastria, Eleonice Mastria, Simonetta Rotundo, Francis Leonesi, Victor Jacono, Sezen Keser, Nazif Uğur Tan, Handan Aydin, Ilgaz Ulusoy, Ayşegül Bahtiyaroğlu, Özcan Akgöz, Gizem Aldemir, Gizem Güçlü, Annarita Colucci, Saverio Tavano, Pavlos Melikidis, Slagana Vujosevic, Anastasia Pavlova Vaseva, Denise Teipel, Petur Gaidarov, Pavel Yurimov, Sheeren Zoumot, Francesca Greco, Onur Uysal, Cansu Kahvegioğlu, Ozam Gelik, Rumi Güngör.*
Kultur University, Istambul
Lysistrata, first study on the obscenity of power is the international production of Astragàli Teatro, directed by Fabio Tolledi inspired to the homonymous comedy by Aristophanes. For Lysistrata, initial path of investigation of the connection between power, obscenity and laughter, Fabio Tolledi chooses to deal with the register of comedy, through a complete rewriting of the text in collaboration with Benedetta Zaccarello, philosopher and researcher at the CNRF of Paris.
Lysistrata, tackles again with the urgency to use the comic register to speak about the useleness of war, and to confirm, on the other hand the importance of desire ad a natural right.
Lysistrata is, literary, the one who loosens the armies; the one who convinces to stop the conflict perpetrated by men, giving the start to the first strike in history occupying the Acropolis.
Lysistrata's choice, for Astràgali, is connected to the possibility to wonder about the pre-comic.
It is indeed female the matrix which the birth of comic is attributed to, in that far origin where tragedy and comedy were an indistinct nebula of rituals and dances.
The performance follows the path of a feast, a singing, dancing image, whipping attack to the power.
Lysistrata is meant as a re-appropriation of the rhythm of comic, of the carnality of human experience, in its long distance from ‘the mass distraction weapons’ of television, and in its being continuous desecration. It is a female plot which renews the urgency of welcoming the other as well as the multiplicity of our existences. Furthermore, it is the unmasking of the uselessness of violence and of military reason, it is a laughter that strips power.
Directed by Fabio Tolledi
Cast: Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Iula Marzulli, Gaetano Fidanza, Eleonice Mastria, Francis Léonési, Manuela Mastria.
Organization: Ivano Gorgoni
Teatro Traetta, Bitonto
Esiste una dimensione in cui la vita si possa dire umana al di fuori delle forme della polis? Si può ‘divenire animali’ in una prospettiva non umana seppure umanissima, libera dall’addomesticamento, dall’assoggettamento dell’altro e dal consumo? Sono alcune delle domande che muovono Divenire animale una commedia per Fabio Tolledi, il nuovo lavoro di Astràgali Teatro che sarà presentato venerdì 15 giugno, ore 21, presso il Teatro Traetta di Bitonto all’interno della stagione ConFineCorpo 2012 della Compagnia ResExtensa- Teatri Abitati.
In Divenire animale le domande prendono vita nella forma della commedia in un riso lacerante, ed è con questo riso che lo spettacolo interroga le forme della politica a partire dal concetto di politeia. Parola che indica una pluralità di campi tra governance, costituzione e diritto alla cittadinanza. Poiché, come ricordano le note di regia, “esiste, oggi, una prospettiva che appare quasi disancorata dalla polis, dalla politeia. Esiste una pratica che costruisce ancora muri e discriminazioni”.
C’è una questione sostanziale, quella della consapevolezza del fallimento della città. Che è propria di un momento così significativo di crisi. Dire c’è crisi, significa affermare con evidenza la crisi della politica. La polis per vivere ha bisogno di una forma di governo, la politica è l’esercizio della polis. Nella dialettica che esiste tra cittadino e barbaro, tra colui che è all’interno del ruolo di cittadino e colui che ne è escluso, è chiara la relazione tra ciò che è riconosciuto ed ha statuto di esistenza e colui che non è riconosciuto, che è reso muto, non-persona”.
E mentre, come si vede, le questioni appaiono stringenti, convocando alcune tra le contraddizioni più ineludibili della contemporaneità, in scena il lavoro degli attori è lieve, l’azione punta ad essere semplice ed essenziale, i corpi sono corpi danzanti, corpi che librano, corpi che non recitano ma parlano parole, in una ricerca d’attore dove è possibile, per ognuno, praticare il suono presso il proprio senso. Con una parte rilevante giocata dalle Song di chiaro stampo brechtiano. “In questo fluire sonoro, la parola poetica dice la propria disincantata visione del mondo. Di un mondo che, ancora, ci appartiene”.
In scena : Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Manuela Mastria, Eleonice Mastria, Francis Léonési, Tiziana Pezzuto, Simonetta Rotundo, Stefania Romano, Chiara Verardi.
Consulenza filosofica: Benedetta Zaccarello. Musiche : Canio Fidanza (pianoforte)
Regia: Fabio Tolledi
In scena: Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Manuela Mastria, Eleonice Mastria, Francis Léonési, Tiziana Pezzuto, Simonetta Rotundo, Stefania Romano, Chiara Verardi
Consulenza filosofica: Benedetta Zaccarello
Musiche: Canio Fidanza (pianoforte)
Testi: Fabio Tolledi
Gravina San Marco, Massafra
Sarà la bellissima Gravina di San Marco, che costeggia l’intero centro storico della città, chiamata un tempo il Paradiso di Massafra, ricco di costoni e terrazzamenti, di agrumeti, piante spontanee e giardini di fichi d’india, ad ospitare il prossimo sabato 2 giugno, alle ore 21 Astràgali Teatro in un eccezionale allestimento di Persae, ultimo appuntamento del Progetto Profezie di mare e di terra, promosso dal Teatro Le Forche per la stagione “Scenari in Re.Te”.
Spettacolo che incrocia la scrittura de Persiani di Eschilo con quella di Quattro ore a Chatila di Jean Genet, Persae racconta una sconfitta antica di secoli, quella della battaglia di Salamina che decretò la dine dell’Impero Persiano e, allo stesso tempo, una storia di bruciante attualità, quella che ha visto e vede il Mediterraneo divenire cimitero per le centinaia e centinaia di migranti scomparsi, affogati nei naufragi delle carrette del mare, o gettati in mare da scafisti senza scrupoli.
I corpi dei persiani straziati, dispersi, alla deriva, trasmutano allora nei corpi delle “esistenze clandestine” che nel nostro mare comune, il Mediterraneo, scompaiono senza lasciare traccia di sé.
Persae, persi, perdus, lost.
Un gioco di parole non a caso declinato in differenti lingue, come differenti sono state e sono le lingue delle attrici e degli attori che hanno dato vita allo spettacolo .
Strutturato per quadri, Persae si snoderà lungo gli insediamenti residenziali, le cavità naturali e gli ambienti scavati nella roccia della Gravina San Marco partendo dal villaggio rupestre di Santa Marina fino al momento conclusivo sul bellissimo Terrazzo San Marco, lì dove le parole si scioglieranno in un canto corale, in una polifonia di voci.
Allo spettacolo può assistere un numero limitato di spettatori. E’ vivamente consigliata la prenotazione.
IINGRESSO 2,50 euro
INFO E PRENOTAZIONI: 099 8801932
Teatro Obadiah, Oppido Lucano (Potenza)
Esiste una dimensione in cui la vita si possa dire umana al di fuori delle forme della polis? Si può ‘divenire animali’ in una prospettiva non umana seppure umanissima, libera dall’addomesticamento, dall’assoggettamento dell’altro e dal consumo? Sono alcune delle domande che muovono Divenire animale una commedia per Fabio Tolledi, il nuovo lavoro di Astràgali Teatro che verrà presentato sabato 5 maggio, ore 21, presso il Teatro Obadiah di Oppido Lucano all’interno della stagione teatrale 2012 Il teatro ti fa vedere
Proseguendo l’indagine sulle forme del comico avviata con Lysistrata. Primo studio sull’oscenità del potere, le domande prendono vita nella forma della commedia in un riso lacerante, ed è con questo riso che lo spettacolo interroga le forme della politica a partire dal concetto di politeia. Parola che indica una pluralità di campi tra governance, costituzione e diritto alla cittadinanza. Poiché, come ricordano le note di regia, “esiste, oggi, una prospettiva che appare quasi disancorata dalla polis, dalla politeia. Esiste una pratica che costruisce ancora muri e discriminazioni”.
La relazione con Uccelli di Aristofane, la commedia presentata per la prima volta nel 414 a.C., in un momento cruciale per la vita della democrazia ateniese, diviene dunque molto meno scontata e innocente della semplice messa in scena di un testo classico. Uccelli apre a una interrogazione sul destino della forma-città e della forma-stato imponendo una riflessione sulle categorie del politico, sull’azione del potere e sulla relazione tra l’animale e l’umano. E chiama in causa direttamente quel che accade, qui ed ora, in Grecia, a pochi passi da noi. “La Grecia”, ancora Tolledi, “ha segnato la nostra tradizione più profonda, incarnando la classicità, la Grecia ha segnato la questione della modernità e della forma-Stato per tutto il XIX secolo, e ora pone domande ineludibili sul destino della democrazia ai tempi del conflitto globale, ai tempi della crisi della forma-Stato. C’è una questione sostanziale, quella della consapevolezza del fallimento della città. Che è propria di un momento così significativo di crisi. Dire c’è crisi, significa affermare con evidenza la crisi della politica. La polis per vivere ha bisogno di una forma di governo, la politica è l’esercizio della polis. Nella dialettica che esiste tra cittadino e barbaro, tra colui che è all’interno del ruolo di cittadino e colui che ne è escluso, è chiara la relazione tra ciò che è riconosciuto ed ha statuto di esistenza e colui che non è riconosciuto, che è reso muto, non-persona”.
In scena : Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Manuela Mastria, Eleonice Mastria, Francis Léonési, Tiziana Pezzuto, Simonetta Rotundo, Stefania Romano, Chiara Verardi.
Consulenza filosofica: Benedetta Zaccarello. Musiche: Canio Fidanza e Gaetano Fidanza.
Teatro Comunale, Nardò
Esiste una dimensione in cui la vita si possa dire umana al di fuori delle forme della polis? Si può ‘divenire animali’ in una prospettiva non umana seppure umanissima, libera dall’addomesticamento, dall’assoggettamento dell’altro e dal consumo? Sono alcune delle domande che muovono Divenire animale - una commedia, regia di Fabio Tolledi, il nuovo lavoro di Astràgali Teatro che verrà presentato sabato 21 aprile al Teatro Comunale di Nardò, all’interno della rassegna Lo spettatore Incantato della residenza teatrale “TEATRI ABITATI” di Terrammare Teatro.
Proseguendo l’indagine sulle forme del comico, le domande prendono vita nella forma della commedia in un riso lacerante, ed è con questo riso che lo spettacolo interroga le forme della politica a partire dal concetto di politeia. Parola che indica una pluralità di campi tra governance, costituzione e diritto alla cittadinanza. Poiché, come ricordano le note di regia, “esiste, oggi, una prospettiva che appare quasi disancorata dalla polis, dalla politeia. Esiste una pratica che costruisce ancora muri e discriminazioni”.
E mentre, come si vede, le questioni appaiono stringenti, convocando alcune tra le contraddizioni più ineludibili della contemporaneità, in scena il lavoro degli attori è lieve, l’azione punta ad essere semplice ed essenziale, i corpi sono corpi danzanti, corpi che librano, corpi che non recitano ma parlano parole, in una ricerca d’attore dove è possibile, per ognuno, praticare il suono presso il proprio senso. Con una parte rilevante giocata dalle Song di chiaro stampo brechtiano. “In questo fluire sonoro, la parola poetica dice la propria disincantata visione del mondo. Di un mondo che, ancora, ci appartiene”.
In scena Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Manuela Mastria, Eleonice Mastria, Francis Léonési, Tiziana Pezzuto, Simonetta Rotundo, Stefania Romano, Chiara Verardi.
Consulenza filosofica Benedetta Zaccarello.
Musiche Canio Fidanza e Gaetano Fidanza.
Regia Fabio Tolledi
Astragali Teatro, Lecce
Sarà una vera e propria festa del teatro quella che si svolgerà il 27 marzo in tutto il mondo, per celebrare la 50° Giornata Mondiale del Teatro promossa dall’International Theatre Institute – Unesco e che quest’anno festeggia il suo 50° compleanno.
A Lecce presso la sede di Astràgali la Giornata si aprirà alle 18 con la conversazione sul tema Il teatro, la guerra. Relatore, Fabio Tolledi, presidente ITI Italia, direttore artistico e regista Astràgali Teatro.
Alle 21, lettura del Messaggio di John Malkovich e, subito dopo, grande festa teatrale con Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere. Ovvero, il ripudio della guerra grazie alla forza e all’azione delle donne, con lo sciopero del sesso.
Lo spettacolo Lysistrata è il primo momento di una ricerca sulla relazione tra potere, oscenità, riso e sulle origini di un teatro strettamente connesso al komos, parte importante del rituale dionisiaco in quell’origine lontana in cui tragedia e commedia erano ancora una nebulosa indistinta di feste, rituali, danze.
Lysistrata è uno spettacolo comico perché “la tragedia commuove, emoziona ma la commedia turba e perturba costantemente il senso”. E’ Uno spettacolo che guarda la vita, la nuda vita, e la sua “oscenità insostenibile”. Uno spettacolo che, muovendo da un testo della classicità greca, si interroga, e interroga gli spettatori, su questioni cruciali come il pudore, la vergogna, la carnalità, il corpo nudo.
Teatro Paisiello, Lecce
All’interno delle iniziative promosse da Astràgali per la Giornata Mondiale del Teatro (27 marzo) Astràgali presenta al Teatro Paisiello sua nuova produzione Divenire animale - una commedia, per Fabio Tolledi.
Aprendo un’interrogazione sul destino della forma-città e della forma-stato, Divenire animale impone una riflessione sulle categorie del politico, sull’azione del potere e, esperienza non nuova per la letteratura antica, sulla relazione tra l’animale e l’umano.
Divenire animale interroga, con Baudrillard, la relazione tra polis-politica- polizia che costituisce la politeia. Esiste una prospettiva disancorata dalla polis, dalla politeia, esiste una dimensione disancorata dalla costruzione del muro, una dimensione in cui la vita si dia umana al di fuori delle forme della polis? Si può ‘divenire animali’ in una prospettiva non umana, scevra dall’addomesticamento (Deleuze), dall’assoggettamento e dal consumo?
E mentre le questioni appaiono stringenti, convocando alcune tra le contraddizioni più ineludibili della contemporaneità, in scena il lavoro degli attori è lieve, l’azione punta ad essere semplice ed essenziale, i corpi sono corpi danzanti, corpi che librano, corpi che non recitano ma parlano parole, in una ricerca d’attore dove è possibile, per ognuno dei corpi in scena, praticare il suono presso il proprio senso.
Divenire animale - una commedia, per Fabio Tolledi vede in scena : Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Manuela Mastria, Eleonice Mastria, Francis Léonési, Tiziana Pezzuto, Simonetta Rotundo, Stefania Romano, Chiara Verardi.
Consulenza filosofica: Benedetta Zaccarello.
Musiche: Canio Fidanza e Gaetano Fidanza.
Teatro Paisiello, Lecce
Le straordinarie avventure di Gian Burrasca, per la regia di Fabio Tolledi sarà presentata al Teatro Paisiello venerdì 6 gennaio, alle ore 17.
Questa spettacolo di teatro ragazzi parte da Il Giornalino di Gian Burrasca, il romanzo di Vamba, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla pubblicazione, che rappresenta un classico della letteratura per ragazzi.
Gian Burrasca, a causa del suo irrefrenabile comportamento, ne combina di tutti i colori. Restio ad ogni assoggettamento, Burrasca scatena la sua irrefrenabile esuberanza, non risparmiando continui sconvolgimenti del mondo adulto.
Astragali Teatro rende omaggio a quest’opera che con i suoi cento anni ha attraversato il tempo con slancio e grazia.
Le straordinarie avventure di Gian Burrasca
per la regia di Fabio Tolledi
vede in scena Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Iula Marzulli, Gaetano Fidanza, Eleonice Mastria, Manuela Mastria, Tiziana Pezzuto, Simonetta Rotundo, Chiara Verardi, Stefania Romano
Teatro Paisiello, Lecce
Aristofane compone Uccelli, rappresentata per la prima volta alle Grandi Dionisie del 414 a.C., in un momento cruciale per la vita della democrazia ateniese, quando era da poco cominciata la spedizione ateniese in Sicilia, che si sarebbe risolta in una disfatta totale per Atene. Tra i testi più criptici del commediografo, è unanimemente considerato dalla critica la commedia dell’evasione totale anche se, ad una lettura attenta, tutto appare fuorché una commedia dell’evasione. Piuttosto, aprendo una interrogazione sul destino della forma-città e della forma-stato Divenire animale impone una riflessione sulle categorie del politico, sull’azione del potere e, esperienza non nuova per la letteratura antica, sulla relazione tra l’animale e l’umano.
Divenire animale interroga, con Baudrillard, la relazione tra polis-politica-polizia che costituisce la politeia. Esiste una prospettiva disancorata dalla polis, dalla politeia, esiste una dimensione disancorata dalla costruzione del muro, una dimensione in cui la vita si dia umana al di fuori delle forme della polis? Si può ‘divenire animali’ in una prospettiva non umana, scevra dall’addomesticamento (Deleuze), dall’assoggettamento e dal consumo?
“Mi pare che ci sia una questione sostanziale, quella della consapevolezza del fallimento della città. Che è propria di un momento così significativo di crisi. Dire c’è crisi, significa affermare con evidenza la crisi della politica. La polis per vivere ha bisogno di una forma di governo, la politica è l’esercizio della polis. Nella dialettica che esiste tra cittadino e barbaro, tra colui che è all’interno del ruolo di cittadino e colui che ne è escluso, è chiara la relazione tra ciò che è riconosciuto ed ha statuto di esistenza e colui che non è riconosciuto.”
(Fabio Tolledi, dagli appunti di lavoro)
Info 0832 306194; 320 9168440
Divenire animale, prima scrittura di una commedia per Fabio Tolledi da Uccelli di Aristofane e Attar
con Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Manuela Mastria, Eleonice Mastria, Francis Léonési, Tiziana Pezzuto, Simonetta Rotundo, Stefania Romano, Chiara Verardi
Consulenza filosofica: Benedetta Zaccarello
Musiche: Canio Fidanza e Gaetano Fidanza
Regia: Fabio Tolledi
Immagine manifesto: da un dipinto di Guglielmo Scozzi
Ufficio Stampa: Carla Petrachi, Manuela Mastria
Organizzazione: Ivano Gorgoni
Teatro Paisiello, Lecce
Torna l’irriverenza sferzante di Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere di Astràgali Teatro per la regia di Fabio Tolledi. Questo spettacolo, in una completa riscrittura della commedia di Aristofane, operata da Fabio Tolledi insieme a Benedetta Zaccarello, utilizza il registro della commedia per porre in essere una riflessione sulla carnalità dell’esperienza umana e per esplorare la regione dove la questione del comico s’intreccia a quella dell’osceno, del potere, della guerra e della violenza. Lysistrata è, letteralmente, “colei che scioglie gli eserciti”, la donna ateniese che pone fine alla sanguinosa guerra del Peloponneso.
Con un rovesciamento della storia, Lysistrata convince tutte le donne ad occupare l’Acropoli, indicendo il primo sciopero della storia, lo sciopero del sesso, per imporre agli uomini la deposizione delle armi. Questo spettacolo interroga la contemporaneità attraverso un intreccio matrilineare, femminile e, per Fabio Tolledi, è riappropriazione dei tempi del comico, della carnalità dell’esperienza umana, nella sua distanza dalle ‘armi di distrazione di massa’ proprie della televisione, nel suo essere costante dissacrazione
INGRESSO 7 EURO
INFO E PREVENDITA: 0832 306194; 320 9168440
Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere per la regia di Fabio Tolledi e scrittura teatrale di Benedetta Zaccarello e Fabio Tolledi vede in scena Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Iula Marzulli, Gaetano Fidanza, Eleonice Mastria, Francis Léonési, Manuela Mastria. Organizzazione di Ivano Gorgoni
Teatro Paisiello, Lecce
Le straordinarie avventure di Gian Burrasca, è la nuova produzione di Astràgali Teatro, per la regia di Fabio Tolledi che sarà presentata in anteprima assoluta al Teatro Paisiello domenica 30 ottobre, alle ore 17.
Questa spettacolo di teatro ragazzi parte da Il Giornalino di Gian Burrasca, il romanzo di Vamba, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla pubblicazione, che rappresenta un classico della letteratura per ragazzi.
Gian Burrasca, a causa del suo irrefrenabile comportamento, ne combina di tutti i colori. Restio ad ogni assoggettamento, Burrasca scatena la sua irrefrenabile esuberanza, non risparmiando continui sconvolgimenti del mondo adulto.
Astragali Teatro* rende omaggio a quest’opera che con i suoi cento anni ha attraversato il tempo con slancio e grazia.
Le straordinarie avventure di Gian Burrasca
per la regia di Fabio Tolledi
vede in scena Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Iula Marzulli, Gaetano Fidanza, Eleonice Mastria, Manuela Mastria, Tiziana Pezzuto, Simonetta Rotundo, Chiara Verardi, Stefania Romano
Piazza Giovanni Paolo II, Spongano
Mercoledì 31 agosto, alle ore 21, in piazza Giovanni Paolo II, a Spongano, Astràgali Teatro presenta lo spettacolo Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere. Questo spettacolo per la regia di Fabio Tolledi è liberamente tratto dall’omonima commedia di Aristofane ed esplora la regione dove la questione del comico e del pre-comico s’intrecciano a quella dell’osceno, del potere, della guerra e della violenza.
Questa produzione di Astràgali Teatro pone in essere una riflessione sulla carnalità dell’esperienza umana, nella sua distanza dalle ‘armi di distrazione di massa’ proprie della televisione, nel suo essere costante dissacrazione.
Piazza Giovanni Paolo II, Spongano
Lunedì 29 agosto, alle ore 21, 30 Astràgali Teatro fa tappa a Spongano, in piazza Giovanni Poalo II con la nuova edizione dello spettacolo Le Vie dei Canti.
Una delle più longeve produzioni della compagnia, per la regia di Fabio Tolledi, Le Vie dei Canti è una vera e propria festa teatrale, un viaggio tra il teatro e i canti della tradizione orale italiana e popolare del mediterraneo. Le Vie dei Canti lega in un unico sentire gli spettatori agli attori e ai musicisti e mischia allo sguardo i sapori e gli odori dei cibi che gli attori preparano in scena. Tra danze, bolle di sapone, spruzzi d'acqua e giochi alla corda questo lavoro apre una riflessione sul rapporto tra le parole e il canto e cerca un momento di incontro possibile tra persone diverse. Ed ecco il ribaltamento, il continuo rincorrersi di vero e fantastico, il mascheramento, lo stupore per un'acrobazia improvvisa.
Ingresso gratuito.
INFO 0832 306194; 320 9168440
Regia di Fabio Tolledi
Con: Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Ivano Gorgoni, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Eleonice Mastria, Manuela Mastria
Colonne Doriche - PIazza Castello, Taranto
Sabato 27 agosto, alle ore 20.30, presso le Colonne Doriche in PIazza Castello di Taranto, Astràgali Teatro presenta lo spettacolo Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere. Questo spettacolo per la regia di Fabio Tolledi è liberamente tratto dall’omonima commedia di Aristofane ed esplora la regione dove la questione del comico e del pre-comico s’intrecciano a quella dell’osceno, del potere, della guerra e della violenza.
Questa produzione di Astràgali Teatro pone in essere una riflessione sulla carnalità dell’esperienza umana, nella sua distanza dalle ‘armi di distrazione di massa’ proprie della televisione, nel suo essere costante dissacrazione.
Lungo mare, Campo di Mare (San Pietro Vernotico
Lunedì 22 agosto , alle ore 21, sul lungo mare di Campo di Mare a San Pietro Vernotico Astràgali Teatro presenta lo spettacolo Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere. Questo spettacolo per la regia di Fabio Tolledi è liberamente tratto dall’omonima commedia di Aristofane ed esplora la regione dove la questione del comico e del pre-comico s’intrecciano a quella dell’osceno, del potere, della guerra e della violenza.
Questa produzione di Astràgali Teatro pone in essere una riflessione sulla carnalità dell’esperienza umana, nella sua distanza dalle ‘armi di distrazione di massa’ proprie della televisione, nel suo essere costante dissacrazione.
PIazza Castello, Lequile
Martedì 16 agosto , alle ore 21, a Lequile in Piazza Castello Astràgali Teatro presenta lo spettacolo Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere. Questo spettacolo per la regia di Fabio Tolledi è liberamente tratto dall’omonima commedia di Aristofane ed esplora la regione dove la questione del comico e del pre-comico s’intrecciano a quella dell’osceno, del potere, della guerra e della violenza.
Questa produzione di Astràgali Teatro pone in essere una riflessione sulla carnalità dell’esperienza umana, nella sua distanza dalle ‘armi di distrazione di massa’ proprie della televisione, nel suo essere costante dissacrazione.
Piazzetta San'Antonio, Minervino
Ecco le date della tournée estiva di Astragali Teatro
13 agosto Le Vie dei Canti
Piazzetta Sant'Antonio, Minervino, ore 21
14 agosto Le Vie dei Canti
Atrio Castello, Botrugno, ore 21
16 agosto Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere
Piazza Castello, Lequile, ore 21
19 agosto Conferenza stampa Festival del Cinema Invisibile organizzato dal Cineclub Fiori di Fuoco
Teatro Paisiello, ore 11
22 agosto Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere Campo di Mare , S. Pietro Vernotico, ore 21
23-24-25 agosto Festival del Cinema Invisibile
Teatro Paisiello, Lecce
29 agosto Vie dei canti
Piazza Giovanni Paolo II, Spongano, ore 21
31 agosto Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere
Piazza Giovanni Paolo II, Spongano, ore 21
1 settembre Ensemble di Terra D’Otranto - El ingenioso Hidalgo Don Quixote de la Mancha
Piazza Giovanni Paolo II, Spongano, ore 21
4 settembre Resextensa- Soliloqui e Dos Pezes
Piazza Giovanni Paolo II, Spongano, ore 21
Lequile
IL SALENTO DEI POETI
E' un recital teatrale, portato in scena in teatri e piazze di tutta Italia, in cui un attore ed un musicista compiono un percorso attraverso la letteratura e la poesia salentina del ‘900, accompagnati dalla presenza suggestiva di immagini proiettate.
In un prezioso tessuto sonoro e visuale le parole degli scrittori salentini più rappresentativi di questo secolo, da Vittorio Bodini a Vittorio Pagano, da Vittore Fiore a Salvatore Toma, ad Antonio Verri, creano una fitta trama di versi, suoni, voci, di immagini di questa terra, il Salento. Ed ecco anche l'emergere della ricchezza delle trame e delle relazioni che hanno nutrito il lavoro di questi poeti aldilà della comune connotazione geografica. Le molte voci dei poeti parlano di una resistenza poetica che si traduce in un impegno profondo, in una profonda consapevolezza della complessità del fare poetico, e ancora in una parola che si fa essenza e sostanza del dire, poesia, come sguardo denso sulla vita, nelle sue più intime pieghe.
Teatro Obadiah, Oppido Lucano
Mercoledì 3 e giovedì 4 agosto, alle ore 21, presso il Teatro Obadiah di Oppido Lucano Astràgali Teatro - con il patrocinio dell’Amministrazione comunale - presenta lo spettacolo Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere. Questo spettacolo per la regia di Fabio Tolledi è liberamente tratto dall’omonima commedia di Aristofane ed esplora la regione dove la questione del comico e del pre-comico s’intrecciano a quella dell’osceno, del potere, della guerra e della violenza.
Questa produzione di Astràgali Teatro pone in essere una riflessione sulla carnalità dell’esperienza umana, nella sua distanza dalle ‘armi di distrazione di massa’ proprie della televisione, nel suo essere costante dissacrazione.
Prenotazioni: dal 29 Luglio al 2 agosto ore 19.00-21.00 Cineteatro Obadiah (Per info 3204746341)
Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere
regia di Fabio Tolledi
scrittura teatrale di Benedetta Zaccarello e Fabio Tolledi
con Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Iula Marzulli, Gaetano Fidanza, Eleonice Mastria, Francis Léonési, Manuela Mastria
Piazza Castello, Lequile
Domani, venerdì 29 luglio, alle ore 21, 30 Astràgali Teatro fa tappa a Lequile, in piazza Castello con una nuova edizione dello spettacolo Le Vie dei Canti.
Una delle più longeve produzioni della compagnia, per la regia di Fabio Tolledi, Le Vie dei Canti è una vera e propria festa teatrale, un viaggio tra il teatro e i canti della tradizione orale italiana e popolare del mediterraneo. Le Vie dei Canti lega in un unico sentire gli spettatori agli attori e ai musicisti e mischia allo sguardo i sapori e gli odori dei cibi che gli attori preparano in scena. Tra danze, bolle di sapone, spruzzi d'acqua e giochi alla corda questo lavoro apre una riflessione sul rapporto tra le parole e il canto e cerca un momento di incontro possibile tra persone diverse. Ed ecco il ribaltamento, il continuo rincorrersi di vero e fantastico, il mascheramento, lo stupore per un'acrobazia improvvisa.
Ingresso gratuito.
INFO 0832 306194; 320 9168440
Regia di Fabio Tolledi
Con: Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Ivano Gorgoni, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Eleonice Mastria, Manuela Mastria
Masseria Miele - Lecce
in via Cantù n. 5 a Lecce
Mercoledì 27 luglio, alle ore 21, presso la Masseria Miele (in via Cantù n. 5 a Lecce) Natura Mediterranea Soc.Coop. ospita una nuova edizione dello spettacolo di Astràgali Teatro Le Vie dei Canti.
Una delle più longeve produzioni della compagnia, per la regia di Fabio Tolledi, Le Vie dei Canti è una vera e propria festa teatrale, un viaggio tra il teatro e i canti della tradizione orale italiana e popolare del mediterraneo. Le Vie dei Canti lega in un unico sentire gli spettatori agli attori e ai musicisti e mischia allo sguardo i sapori e gli odori dei cibi che gli attori preparano in scena. Tra danze, bolle di sapone, spruzzi d'acqua e giochi alla corda questo lavoro apre una riflessione sul rapporto tra le parole e il canto e cerca un momento di incontro possibile tra persone diverse.
Con: Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Ivano Gorgoni, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Eleonice Mastria, Manuela Mastria.
Ingresso 5 euro. Per info e prenotazioni: 329 8291620
di Fabio Tolledi
con Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Ivano Gorgoni, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Eleonice Mastria, Manuela Mastria.
Ingresso 5 euro. Per info e prenotazioni: 329 8291620
Con preghiera di pubblicazione e di diffusione.
Grazie per l’attenzione
Coperativa Owen, San Giorgio Jonico (Taranto)
Sabato 25 giugno, alle ore 21, presso la Cooperativa Sociale Robert Owen di San Giorgio Jonico (Ta), Radio Popolare Salento inaugura la sua rassegna estiva teatrale con lo spettacolo di Astràgali Teatro Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere.Questo spettacolo per la regia di Fabio Tolledi è liberamente tratto dall’omonima commedia di Aristofane ed esplora la regione dove la questione del comico e del pre-comico s’intrecciano a quella dell’osceno, del potere, della guerra e della violenza.
Recentemente presentato in alcuni dei maggiori Festival del Mediterraneo (tra cui l’Amman International Theatre Festival in Giordania) e in luoghi storicamente importanti, come il Teatro Romano di Lecce, Lysistrata indaga la congiunzione tra potere, oscenità e riso con una completa riscrittura del testo di Aristofane, operata insieme a Benedetta Zaccarello, filosofa e ricercatrice del Centro Nazionale di Ricerca Scientifica di Parigi.
Questa produzione di Astràgali Teatro pone in essere una riflessione sulla carnalità dell’esperienza umana, nella sua distanza dalle ‘armi di distrazione di massa’ proprie della televisione, nel suo essere costante dissacrazione.
*regia: Fabio Tolledi
scrittura teatrale: Benedetta Maccarello e Fabio Tolledi
con: Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Iula Marzulli, Gaetano Fidanza, Eleonice Mastria, Francis Léonési, Manuela Mastria.
Teatro Comunale, Massafra
Le Vie dei Canti, uno dei più longevi spettacoli di Astràgali Teatro, per la regia di Fabio Tolledi, sarà presentato sul palcoscenico del Teatro Comunale di Massafra il 26, il 27 e il 28 marzo. In questo spettacolo, vera e propria festa teatrale, attori e musicisti insieme condurranno gli spettatori in un viaggio tra musiche, canti, parole, indovinelli, filastrocche e sketches imprevedibili. Le Vie dei Canti si snoda attraverso il canto, recuperando il tempo della festa, in cui la quotidianità lascia il posto ad un accadere inaspettato. Ed ecco il ribaltamento, il continuo rincorrersi di vero e fantastico, il mascheramento, lo stupore per un'acrobazia improvvisa.
Le Vie dei Canti, spettacolo per grandi e bambini, è stato portato con successo nelle piazze, nei teatri, nei Festival di tutto il Mediterraneo ed è il frutto di un intenso lavoro sui due versanti del teatro-poesia e del teatro urbano. Dell’uno e dell’altro ha la consistenza leggera. Sul tessuto comune della musica questa festa teatrale lega in un unico sentire gli spettatori agli attori e ai musicisti.
Le Vie dei Canti, per la regia di Fabio Tolledi, vedrà in scena: Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Ivano Gorgoni, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Eleonice Mastria, Manuela Mastria.
Teatro Paisiello, Lecce
Le Vie dei Canti, uno dei più longevi spettacoli di Astràgali Teatro, per la regia di Fabio Tolledi, sarà presentato sul palcoscenico del Paisiello domenica 23 gennaio, alle ore 17. In questo spettacolo, vera e propria festa teatrale, attori e musicisti insieme condurranno gli spettatori in un viaggio tra musiche, canti, parole, indovinelli, filastrocche e sketches imprevedibili. Le Vie dei Canti si snoda attraverso il canto, recuperando il tempo della festa, in cui la quotidianità lascia il posto ad un accadere inaspettato. Ed ecco il ribaltamento, il continuo rincorrersi di vero e fantastico, il mascheramento, lo stupore per un'acrobazia improvvisa.
Le Vie dei Canti, spettacolo per grandi e bambini, è stato portato con successo nelle piazze, nei teatri, nei Festival di tutto il Mediterraneo ed è il frutto di un intenso lavoro sui due versanti del teatro-poesia e del teatro urbano. Dell’uno e dell’altro ha la consistenza leggera. Sul tessuto comune della musica questa festa teatrale lega in un unico sentire gli spettatori agli attori e ai musicisti.
Le Vie dei Canti, per la regia di Fabio Tolledi, vedrà in scena: Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Ivano Gorgoni, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Gaetano Fidanza, Iula Marzulli, Eleonice Mastria, Manuela Mastria.
Teatro Traetta, Bitonto
Lysistrata, recentemente presentato in alcuni dei maggiori Festival del Mediterraneo (tra cui l’Amman International Theatre Festival in Giordania) e in luoghi storicamente importanti, come il Teatro Romano di Lecce, sarà presentato il 13 gennaio a Bitonto, presso Teatro Traetta ospiti delle residenza artistica di RESEXTENSA e il 15 gennaio a Nardò presso il teatro comunale ospiti della residenza artistica di TERRAMMARE.
Lysistrata, liberamente tratto dall’omonima commedia di Aristofane, esplora la regione dove la questione del comico e del pre-comico s'intreccia a quella dell'osceno, ed entrambe, poi, a quella del potere, della guerra e della violenza.
Per Lysistrata, che indaga la congiunzione tra potere, oscenità e riso, Fabio Tolledi sceglie di misurarsi con il registro della commedia, attraverso una completa riscrittura del testo di Aristofane, operata insieme a Benedetta Zaccarello, filosofa e ricercatrice del Centro Nazionale di Ricerca Scientifica di Parigi.
Lysistrata è, letteralmente, “colei che scioglie gli eserciti”, la donna ateniese che pone fine alla sanguinosa guerra del Peloponneso.
Con un rovesciamento della storia, Lysistrata convince tutte le donne ad occupare l’Acropoli, indicendo il primo sciopero della storia, lo sciopero del sesso, per imporre agli uomini la deposizione delle armi. Questo spettacolo interroga la contemporaneità attraverso un intreccio matrilineare, uterino e, per Fabio Tolledi, è riappropriazione dei tempi del comico, della carnalità dell’esperienza umana, nella sua distanza dalle ‘armi di distrazione di massa’ proprie della televisione, nel suo essere costante dissacrazione.
Teatro Paisiello, Lecce
Venerdì 12 e sabato 13 novembre torna al Paisiello Lysistrata - primo studio sull’oscenità del potere, lo spettacolo internazionale, liberamente tratto dall’omonima commedia di Aristofane, per la regia di Fabio Tolledi, che esplora la regione dove la questione del comico e del pre-comico s'intreccia a quella dell'osceno, ed entrambe, poi, a quella del potere, della guerra e della violenza. .
Per Lysistrata, che indaga la congiunzione tra potere, oscenità e riso, Fabio Tolledi sceglie di misurarsi con il registro della commedia, attraverso una completa riscrittura del testo di Aristofane, operata insieme a Benedetta Zaccarello, filosofa e ricercatrice del CNRS di Parigi.
Lysistrata, pone in essere l’oscena domanda della possibilità di ridere anche della guerra, della violenza. Risata che tutta muta, che denuda il potere.
Regia Fabio Tolledi
Scrittura teatrale Benedetta Zaccarello, Fabio Tolledi
con Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Serena Stifani, Fatima Sai, Antonio Palumbo, Iula Marzulli, Gaetano Fidanza, Eleonice Mastria, Francis Léonési, Manuela Mastria,
Frigole (Lecce)
Domenica 8 agosto alle ore 21, sarà presentato all'interno del progetto roads and desires a Frigole (località nei pressi di Lecce), lo spettacolo internazionale Persae, regia di Fabio Tolledi, che attraverso I Persiani di Eschilo e Quattro ore a Chatila di Jean Genet, attualizza il destino del naufragio e della frontiera.
Teatro Romano, lecce
Venerdì 6 agosto, alle ore 21, presso il Teatro Romano di Lecce andrà in scena lo spettacolo internazionale Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere, con la presenza di attori provenienti da Francia, Spagna, Palestina, Giordania, Malta, Cipro e Italia che hanno preso parte alla residenza internazionale.
Lysistrata è riappropriazione dei tempi del comico, della carnalità dell’esperienza umana, nella sua distanza dalle ‘armi di distrazione di massa’ proprie della televisione, nel suo essere costante dissacrazione.
È una trama matrilineare, uterina, che riannoda l’urgenza dell’accoglimento dell’altro da sé, della molteplicità delle nostre esistenze. È, ancora, smascheramento dell’inutilità della violenza e della ragion militare, risata che tutto muta, che denuda il potere
INFO 0832-306194, 3209168440
regia fabio tolledi
scrittura teatrale benedetta zaccarello, fabio tolledi
organizzazione ivano gorgoni
teatro paisiello, lecce
Il 5, 6 e 7 maggio alle ore 21 al Teatro Paisiello andrà in scena lo spettacolo internazionale Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere.
Lysistrata è riappropriazione dei tempi del comico, della carnalità dell’esperienza umana, nella sua distanza dalle ‘armi di distrazione di massa’ proprie della televisione, nel suo essere costante dissacrazione.
È una trama matrilineare, uterina, che riannoda l’urgenza dell’accoglimento dell’altro da sé, della molteplicità delle nostre esistenze. È, ancora, smascheramento dell’inutilità della violenza e della ragion militare, risata che tutto muta, che denuda il potere.
INGRESSO 5 EURO
INFO 0832-306194 3209168440
Al Manara Theatre Festival di Ramallah
Astràgali Teatro presenterà al prestigioso Al Manara Theatre Festival di Ramallah l’allestimento inedito dello spettacolo multilinguistico Persae, per la regia di Fabio Tolledi. Lo spettacolo vedrà in scena, oltre agli attori di Astràgali Teatro, attori e attrici provenienti da Francia, Palestina, Giordania, Cipro.
Persae è lo spettacolo per più lingue, basato sulla tragedia di Eschilo I Persiani e su Quattro ore a Chatila di Jean Genet. Persae dice di un dolore nuovo in un paese che ha conosciuto e conosce il conflitto. Persae è questa umanità dolente nell’impossibilità del ritorno, a loro cerca di dar voce, in un impasto di lingue e di suoni diversi.
Persae torna a parlare di migliaia di uomini e donne in fuga dalla miseria e dalla guerra, di migliaia di naufraghi che nel nostro mare/frontiera si perdono divenendo corpi senza nome, senza volto. Dalla Grecia, alle due parti divise di Cipro, da Parigi al Salento, fino alla Palestina, Persae è sguardo aperto sul Mediterraneo, luogo in cui la poesia resiste all’orrore, dove una traccia di bellezza è ancora possibile anche alla guerra, alla distruzione.
Lo spettacolo rientra nel progetto Roads and desires - theatre overpasses frontiers, progetto internazionale di Astràgali Teatro sostenuto dal Programma Cultura 2007-2013 dell’Unione Europea
XVI Amman International Theatre Festival - Giordania
Al-Hussein Cultural Centre
Astràgali Teatro presenterà al XVI Amman International Theatre Festival il suo ultimo spettacolo, Lysistrata - primo studio sull'oscenità del potere per la regia di Fabio Tolledi, con attori provenienti da Italia, Giordania, Cipro, Francia.
Lo spettacolo rientra nel progetto Roads and desires - theatre overcomes frontiers, progetto internazionale di Astràgali Teatro sostenuto dal Programma Cultura 2007-2013 dell’Unione Europea.
Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere riannoda l’urgenza di utilizzare il registro comico per dire dell’inutilità della guerra e, di contro, per affermare l’importanza del desiderio come diritto naturale. Lysistrata rovescia, con una risata, la guerra mossa dagli uomini che è l'ultima frontiera da varcare e superare.
Per Lysistrata, percorso iniziale che intende indagare la congiunzione tra potere, oscenità e riso, Fabio Tolledi sceglie di misurarsi con la commedia, attraverso una completa riscrittura del testo di Aristofane, operata insieme a Benedetta Zaccarello, giovane filosofa e ricercatrice del CNRF di Parigi.
L’ateniese Lysistrata è, letteralmente,colei che scioglie gli eserciti; colei che convince tutte le donne ad occupare l’Acropoli, indicendo il primo sciopero della storia: lo sciopero del sesso.
La scelta di Lysistrata, per Astràgali, si inscrive nella possibilità di interrogarsi sull’orizzonte del pre-comico. Femminile è, infatti, la matrice a cui viene attribuita la nascita del comico, in quell’origine lontana in cui tragedia e commedia erano ancora una nebulosa indistinta di feste rituali e danze.
Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere è festa, canto, immagine danzante, sferzante attacco al potere politico.
Lysistrata è una trama matrilineare, uterina, varco aperto sulla possibilità di praticare l’accoglimento dell’altro da sé, della molteplicità delle nostre esistenze. È, ancora, smascheramento dell’inutilità della violenza e della ragion militare, risata che tutto muta, che denuda il potere.
Astragali teatro, lecce
via G. Candido, 23
Il 16 e il 17 gennaio alle ore 21 ad Astràgali Teatro andrà in scena lo spettacolo internazionale Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere.
Questa nuova produzione internazionale per la regia di Fabio Tolledi , è liberamente tratta dall’omonima commedia di Aristofane.
Per Lysistrata, percorso iniziale che intende indagare la congiunzione tra potere, oscenità e riso, Fabio Tolledi sceglie di misurarsi con il registro della commedia, attraverso una completa riscrittura del testo aristofaneo, operata insieme a Benedetta Zaccarello, giovane filosofa e ricercatrice del CNRF di Parigi.
L’ateniese Lysistrata è, letteralmente,“colei che scioglie gli eserciti”; colei che convince tutte le donne ad occupare l’Acropoli, indicendo il primo sciopero della storia: lo sciopero del sesso.
La scelta di Lysistrata, per Astràgali, si inscrive nella possibilità di interrogarsi sull’orizzonte del pre-comico.
Femminile è, infatti, la matrice a cui viene attribuita la nascita del comico, in quell’origine lontana in cui tragedia e commedia erano ancora una nebulosa indistinta di feste rituali e danze
Lysistrata, primo studio sull’oscenità del potere è festa, canto, immagine danzante, sferzante attacco al potere politico.
Lysistrata è riappropriazione dei tempi del comico, della carnalità dell’esperienza umana, nella sua distanza dalle ‘armi di distrazione di massa’ proprie della televisione, nel suo essere costante dissacrazione.
È una trama matrilineare, uterina, che riannoda l’urgenza dell’accoglimento dell’altro da sé, della molteplicità delle nostre esistenze. È, ancora, smascheramento dell’inutilità della violenza e della ragion militare, risata che tutto muta, che denuda il potere.
INGRESSO 5 EURO - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
date
16 gennanio 2010 astragali teatro, lecce
17 gennaio 2010 astragali teatro, lecce
27 ottobre 2009 teatro elio, calimera
27 agosto 2009 astragali teatro, lecce
regia di Fabio Tolledi
scrittura teatrale di Benedetta Zaccarello e Fabio Tolledi
con Lenia Gadaleta, Roberta Quarta, Ivano Gorgoni, Serena Stifani, Fatima Sai, Francis Léonési, Antonio Palumbo, Iula Marzulli, Efthimios Shiafkalis, Eleonice Mastria, Gaetano Fidanza, Manuela Mastria
Csoa ex Snia Viscosa, via Prenestina 173 , Roma
Astragali Teatro presenta il suo ultimo spettacolo Persae, per la regia di Fabio Tolledi, a Roma, presso gli spazi del Csoa ex Snia Viscosa, in via Prenestina 173, mercoledì 8 luglio ore 21,30.
Lo spettacolo a Roma rientra in una serie di iniziative organizzate dal centro sociale Ex Snia Viscosa di Roma contro i Centri di identificazione ed Espulsione.
Persae è una riflessione sul conflitto come principio di distruzione, sulla frontiera come principio di separazione degli individui, sulla migrazione. Scritto e diretto da Fabio Tolledi, è basato sulla tragedia di Eschilo Persiani e su Quattro ore a Chatila di Jean Genet.
Info 320 9168440
scritto e diretto da Fabio Tolledi
con: Gaetano Fidanza, Lenia Gadaleta,Ivano Gorgoni, Iula Marzulli, Eleonice Mastria, Manuela Mastria, Antonio Palumbo, Roberta Quarta, Fatima Sai, Serena Stifani
nei pressi del CPT Regina Pacis, San Foca
Persae, l’ultimo spettacolo internazionale di Astràgali Teatro, per la regia di Fabio Tolledi, verrà presentato, in veste inedita, il 24 maggio a San Foca (Lecce), sul mare, nei pressi dell’ex CPT “Regina Pacis”, con la partecipazione di attori provenienti da Italia, Francia, Cipro, Malta.
Persae
da I Persiani di Eschilo
da Quattro ore a Chatila di Jean Genet
Regia, testi, progetto luci e scene: Fabio Tolledi
Con:Gaetano Fidanza, Lenia Gadaleta, Victor Jacono, Diomedes Koufteros, Francis Léonési, Iula Marzulli, Eleonice Mastria, Manuela Mastria, Antonio Palumbo, Roberta Quarta, Fatima Sai,Efthimios Shafkalis, Serena Stifani.
Organizzazione:Ivano Gorgoni
Teatro Elio, Calimera
Beckett Suite – tradimento per fabio tolledi attori, al Teatro Elio di Calimera. Tre giorni di spettacolo, ogni giorno diverso, per la regia di Fabio Tolledi, presentati da Astràgali Teatro all'interno del progetto Teatri Abitati,da lunedì 8 a mercoledì10 Dicembre alle 21.00.
TESTI DI FABIO TOLLEDI
SILENZI DI SAMUEL BECKETT
di fabio tolledi
con: lenia gadaleta, roberta quarta, serena stifani, fatima sai, antonio palumbo, gaetano fidanza, iula marzulli, eleonice mastria, manuela mastria, ivano gorgoni
località torre sgarrata - marina di lizzano ( TA)
Lo spettacolo per più lingue, scritto e diretto da Fabio Tolledi, è basato sulla tragedia di Eschilo Persiani e su Quattro ore a Chatila di Jean Genet. Oggetto della tragedia di Eschilo Persiani è un evento storico realmente accaduto- la sconfitta dei persiani da parte della coalizione greca, a Salamina.
Eschilo fa una scelta audace: quella di raccontare la vicenda dalla parte del nemico. Due fronti, due eserciti, schierati l’uno contro l’altro.
I Persiani, sconfitti, i corpi massacrati, nel mare, persi.
Persae, persi, perdus, lost.
Persae è una riflessione sul conflitto come principio di distruzione, sulla frontiera come principio di separazione degli individui, sulla migrazione.
Uomini e donne migranti che attraversano le frontiere per fuggire dalla guerra, dalla miseria, corpi migranti che si perdono nel mare/frontiera.
Persae mescola lingue e suoni diversi, scegliendo la via del sincretismo, della molteplicità, della diversità poetica realizzata ed esperita attraverso l’incontro.
di Fabio Tolledi
Date
28 marzo 2008 - Dipylon Theatre, Atene
10 aprile 2008 - Cinéart-Nanterre, Parigi
5 luglio 2008 - Sannicola, Lecce
Partecipazione all' International Festival of Ancient Greek Drama,prestigioso festival teatrale organizzato dal Cyprus Centre of International Theatre Institute nei teatri Paphos, Curium e Nicosia
18 luglio 2008 - Ancient Odeon, Paphos
20 luglio 2008 - Curium Ancient Theatre, Limassol
21 luglio 2008 - Makarios III Amphiteatre, Nicosia
http://www.cyprus-theatre-iti.org
26 luglio 2008 - Zakynthos
29 agosto 2008 - Località Torre sgarrata, marina di Lizzano, Taranto
anteprima assoluta alla stazione ferroviaria di Zollino
La residenza si svolgerà dal 1 al 10 agosto a Zollino, in provincia di Lecce, nel sud Italia e porterà alla realizzazione finale di un evento spettacolare che vedrà la presenza di tutti i partecipanti al workshop.
L'evento sarà realizzato il 10 agosto alle ore 21 presso la stazione ferroviaria di Zollino, luogo di snodo dei treni diretti nell’estremo lembo del Salento, luogo del viaggio, crocevia di transiti e memorie, in una terra che ha conosciuto e ancora conosce la migrazione, e che migranti ha accolto e accoglie, all’interno di dinamiche molto contraddittorie e problematiche.
L'evento sarà inserito negli eventi del Festival Virtuale, che fornirà un panorama delle più significative creazioni artistiche, legate alla migrazione, realizzate in Europa.
regia di Fabio Tolledi
con: Cornelia Adam, Elhaj Malado Diallo , Gaetano Fidanza, Lenia Gadaleta,Enton Kaça, Francis Leonési, Anastasia Lola, Laura Lutard, Iula Marzulli, Hélène Masingarbe, Eleonice Mastria, Manuela Mastria, Antonio Palumbo, Roberta Quarta, Fatima Sai, Kostantina Saranti, Serena Stifani, Camille Thomas.
organizzazione: Ivano Gorgoni
Archaelogical site of Ugarit, Latakia - Syria
Date
10 luglio 2006 - VII Edition of International Festival of Butrint, Albania
1 aprile 2007 - XIII Edition of International Theater Festival of Amman, Royal Theater, Jordan
11 aprile 2007 - Archealogical site of Ugarit, Latakia, Siria
Astragali Teatro, Lecce
Date
9 febbraio 2007 -Nicosia, Cipro
notte tra il 3 e 4 marzo 2007 - Astragali Teatro, Lecce
uno spettacolo teatrale di Fabio Tolledi
per attori e musicisti da Italia, Malta,
Albania, Turchia, Cipro
di Fabio Tolledi
con Adelina Muça,Antonio Palumbo, Elena Hadjiafxendi, Eleonice Mastria, Eliza Patsalidou, Enton Kaça,Fatima Sai, Gaetano Fidanza, Gianluca Costantini, Ivano Gorgoni, Iula Marzulli, Lenia Gadaleta, Loredana Gjeça, Manuela Mastria, Maria Michael, Marion Pascali, Mauro Tre, Neophytos Neophytou, Roberta Quarta, Rovena Lule, Serena Stifani, Victor Jacono